PS6 e Xbox Next con architettura UDNA
La prossima generazione di console non è definita da un singolo numero, ma dal tipo di architettura che la sottende. Al di là dei teraflop, l'attenzione si concentra su come PS6 e Xbox Next potrebbero ridefinire le proprie fondamenta tecnologiche.
PS6 e Xbox Next: la voce su UDNA è più rilevante per il cambiamento della base che per il numero.
La prossima generazione di console sta iniziando a prendere forma attorno a un'idea concreta: Sony e Microsoft si affiderebbero ancora una volta ad AMD, ma non semplicemente con una diretta evoluzione di ciò che abbiamo già visto in PS5 e Xbox Series X. Il punto interessante sta nella possibile adozione di UDNAun'architettura che mirerebbe a unire due mondi che AMD ha tenuto più separati fino ad ora: RDNA, progettato per la grafica consumer, e CDNA, orientato al calcolo professionale.
Se ciò venisse confermato, il cambiamento non dovrebbe essere interpretato semplicemente come "più teraflop" o più unità di calcolo. L'aspetto rilevante sarebbe un altro: una GPU per console più adatta a combinare rasterizzazione tradizionale, ray tracing e intelligenza artificiale senza dipendere così tanto da soluzioni software ad hoc. Questo da solo non garantisce giochi più ambiziosi, ma cambia la portata tecnica entro cui gli studi possono operare.
Un salto probabile, ma comunque sostenuto da indiscrezioni
IL Nuove indiscrezioni Essi sottolineano che PS6 e Xbox Next Utilizzerebbero una base grafica comune con Architettura UDNA di AMDSi parla anche di un miglioramento fino al 20% nella rasterizzazione rispetto a RDNA 4, pur mantenendo la stessa frequenza di clock. È un dato allettante, ma va preso con cautela: non sono ancora disponibili al pubblico le specifiche definitive e una console non ha le stesse prestazioni di una scheda grafica per PC solo perché ne condivide parte dell'architettura.
Il confronto con modelli come GeForce RTX 5070 e Radeon RX 9070 Può servire come riferimento approssimativo, non come equivalente diretto. In una console contano altri fattori: consumo energetico, temperatura, memoria condivisa, costi di produzione, dimensioni del chip e il margine necessario per mantenere prezzi ragionevoli. È qui che molte previsioni eccessivamente semplicistiche si rivelano inadeguate.
Si prevede che PS6 e Xbox Next condivideranno alcuni componenti della CPU, pur non raggiungendo necessariamente le stesse prestazioni finali. Sony e Microsoft potrebbero partire da tecnologie simili, ma finire per realizzare design diversi a causa di priorità quali costi, dimensioni, raffreddamento o strategia di prodotto. L'attuale generazione ha già dimostrato che due console con origini tecniche simili possono avere prestazioni diverse a seconda della memoria, della frequenza di clock, degli strumenti di sviluppo e delle decisioni interne.
Il vero punto debole: il ray tracing e l'intelligenza artificiale

Il miglioramento più interessante non è necessariamente nella rasterizzazione. Le console attuali sono già in grado di gestire giochi visivamente complessi, ma il ray tracing rimane un compromesso costante: risoluzione inferiore, meno effetti, modalità di qualità separate o implementazioni parziali. Se UDNA raddoppia davvero le prestazioni in Intelligenza artificiale (IA) e ray tracing Rispetto a RDNA 4, il salto sarebbe significativo, ma non per ragioni di marketing. Sarebbe significativo perché permetterebbe di utilizzare quelle risorse con minori sacrifici visibili.
Questa interpretazione va precisata. Il presunto aumento non viene paragonato a PS5 o Xbox Series X, bensì a RDNA 4. La differenza effettiva rispetto alle console attuali sarebbe maggiore, poiché PS5 e Xbox Series X si basano su RDNA 2. Ciononostante, un miglioramento tecnico non si traduce automaticamente in giochi con illuminazione completamente ray-tracing. Gli studi continueranno a bilanciare risoluzione, frame rate, geometria, fisica, mondi aperti e tempi di produzione.
IL IA Potrebbe avere un ruolo più visibile rispetto a questa generazione. Upscaling intelligente, generazione di fotogrammi e tecniche simili tecnologie Sistemi come PSSR sarebbero una naturale evoluzione di questa transizione. La questione non è se la prossima generazione di console utilizzerà l'IA, ma quanto si affiderà ad essa per offrire un'esperienza visivamente ricca e simile al 4K senza far lievitare i costi dell'hardware.
GPU e CPU: cifre possibili, non promesse definitive
I dettagli della GPU rimangono non confermati. La stima più comune suggerisce tra 50 e 60 unità di calcolo attive, che sarebbero equivalenti a 3.200 e 3.840 shader Se AMD mantiene lo schema di 64 shader per unità di calcolo, questo numero, preso singolarmente, rivela meno di quanto sembri. Una GPU con più unità può avere prestazioni inferiori se opera a una frequenza inferiore, se la larghezza di banda della memoria è limitata o se la progettazione privilegia l'efficienza rispetto alla potenza bruta.
Nel campo delle CPU, le voci sulla cache 3D a strati sembrano essersi affievolite. Una soluzione convenzionale avrebbe senso se l'obiettivo è controllare i costi di produzione ed evitare un chip eccessivamente costoso per un prodotto che deve essere prodotto in serie per anni. Questa decisione potrebbe deludere chi spera in una console senza compromessi, ma le console sono sempre costruite sui compromessi. La sfida non è includere la tecnologia più costosa, ma scegliere quale miglioramento sarà più evidente nei giochi reali.
Per ora, UDNA sembra la scelta più logica per PS6 e Xbox Next: maggiori capacità di ray tracing, una maggiore enfasi sull'intelligenza artificiale e un'architettura meno vincolata dalla tradizionale separazione tra grafica e calcolo. Ciò che manca ancora, e che è fondamentale, è capire come Sony e Microsoft tradurranno queste basi in hardware, prezzi, memoria, consumo energetico e strumenti di sviluppo definitivi. Senza questi elementi, qualsiasi cifra impressionante rimane solo un indizio, non una conclusione definitiva.




















